Veronica Marchi
biografia

Classe 1982, Veronica Marchi nasce a Verona, l’ultimo giorno dell’anno, all’una di notte.
Con grande soddisfazione dei suoi genitori dimostra subito una spiccata propensione per la musica: si addormenta sempre, dolcemente accompagnata dalle note delle canzoni di Renato Zero, che la mamma le fa ascoltare; apprezza e balla con sincero trasporto (con pannolone annesso) melodie di vario genere, in piedi (o meglio, barcollante) al centro del salotto di casa. Inizia a cantare all’età di quattro anni.
Casualmente mette le mani sul pianoforte di sua sorella Marianna e suona ad orecchio le note di “Sapore di sale” di Gino Paoli, studia
pianoforte per otto anni e a nove anni scrive la sua prima canzone. Da lì non si è più fermata. Concorsi, premi, accademie, concerti, demo…
Il 2005 è l’anno del suo debutto discografico. Esce il suo album d’esordio, che porta soltanto il suo nome. Il disco è prodotto da Luigi Pecere (La Matricula / Venus) e contiene dieci canzoni nate negli ultimi dieci anni, vestite e colorate dalla stessa Veronica e Mauro Magnani, accompagnati da un’ ottimo manipolo di musicisti. Gira l’Italia con il suo live acustico, nudo ed essenziale e iniziano così due anni di intenso lavoro attraverso i quali Veronica ha la possibilità di affinare e confrontare la propria arte con pubblico, addetti ai lavori e colleghi come dimostrano le buone recensioni e le svariate ospitate nei live di nomi noti della scena musicale italiana.
Così facendo arrivano anche i primi riconoscimenti come: menzione nella classifica dei cinque ex equo per la vittoria del Premio Tenco sezione opera prima (piazzamento poi ingiustamente e inspiegabilmente annullato), la vittoria del premio “Rai demo 2005″, così come la prima edizione del Premio “Bianca D’Aponte 2005″. Nello stesso anno inizia una brillante collaborazione con la band rock veronese Maryposh. Nel progetto Veronica è cantante, pianista e chitarrista. Nel 2006 si aggiudica la Terza edizione del premio “L’artista che non c’era” e chiude l’anno con la Vittoria della prima edizione del concorso “Songwriters”.
Nel 2007 iniziano i lavori per il nuovo disco e prosegue il suo live. La scaletta di Veronica incomincia ad offrire brani inediti e il responso e’ subito positivo. Nel maggio dello stesso anno si aggiudica il Premio della Critica al “Premio Canzone d’Autore” città di Ghedi, di fronte all’ennesima schiera di critici e addetti ai lavori.
A gennaio dello stesso anno è in studio a The Cave (Catania) per la lavorazione del primo album di Maryposh, prodotto da Giusi Jp Passalacqua, e che vede la collaborazione di nomi quali John Bonnar (Dead Can Dance, Lisa Gerrard…) e Daniele Grasso (già produttore di Diego Mancino, Afterhours, Jolaurlo…)
Il 21 giugno del 2007 esce “SALDI DI PRIMAVERA” il primo singolo che anticipa l’uscita del nuovo album. Veronica torna in scena con una ballata dalle sonorità accattivanti attraverso le quali offre una riflessione sulla diversità e i dubbi che accompagnano questa generazione inquieta e poco rispettosa. Prodotto dall’ inseparabile Luigi Pecere e curato artisticamente dalla stessa Veronica è questo il biglietto da visita di quello che sarà il secondo capitolo del suo cammino discografico. A luglio Vince il GIFFONI Music Concept 2007 con il brano inedito “Splendida coerenza”, aggiudicandosi entrambi i premi a disposizione (1°posto e critica).
Il 9 maggio 2008 esce finalmente il suo secondo lavoro intitolato “L’acqua del mare non si può bere” (LaMatricula/Venus) in tutti i negozi di dischi.
Al momento Veronica è in tour in tutta Italia per promuovere l’uscita del suo secondo album.
Nel 2009 Veronica non si limita a perseguire la sua carriera di cantautrice, bensì intraprende nuove strade che ampliano le sue capacità artistiche a 360°: è direttrice artistica del Circolo Culturale Majakovskij di Verona per la stagione di apertura 2008/2009; apre un blog dove pubblica i suoi racconti brevi, blog che il 22 giugno diventa anche una trasmissione radiofonica condotta da lei stessa, intitolata Nerosubianco; è insegnante di canto moderno della scuola di musica Csm di Verona. Il 16 giugno è una delle ospiti del United Verona Artists al Teatro Romano (Verona), un evento unico che vede protagonisti i maggiori esponenti della scena musicale/artistica veronese degli ultimi 40 anni. Dal 13 novembre è parte della compagnia teatral/musicale di Natalino Balasso per la serie di spettacoli intitolati FOG THEATRE, al Teatro Alcione di Verona.
Nel 2010 prosegue la collaborazione in teatro con la compagnia di Natalino Balasso. Il tour la porterà anche alla fine dell’anno al Gran Teatro di Padova con dieci repliche dello spettacolo.
Nel frattempo si solidifica la collaborazione con il pittore veronese Serafino Rudari, con cui porta in giro per l’Italia uno spettacolo intitolato CANZONI A COLORI. Una performance di arte e musica in tempo reale, che riscuote un buon successo di pubblico (partecipazione, tra gli altri, al Folk Festival di Orvieto e al RossoBastardoLive di Spoleto).
Il 23 e 24 giugno viene chiamata da Enrico De Angelis (Premio Tenco) per diventare una delle voci dello spettacolo dedicato a Fabrizio De Andrè “Bocche di rosa – Dieci voci femminili intepretano Spoon River”.
Il 7 agosto Veronica Marchi è a Cracovia (Polonia) come unico artista italiano del Leonard Cohen Event 2010.
La prestigiosa manifestazione dedicata all’artista canadese si ripete ogni due anni, e Veronica viene chiamata a prenderne parte proprio per le sue qualità interpretative del repertorio del cantautore, con testi tradotti in italiano da Flavio Poltronieri e Marco Ongaro.
Di ritorno dall’estero Veronica inizia a dedicarsi alla realizzazione del suo terzo album, definendo la scrittura dei brani e preparando insieme ai suoi fedeli musicisti un lavoro in studio come bozza del disco.
Per l’artista non si ferma mai il movimento live. Infatti il 18 settembre viene insignita del prestigioso Premio Isabella D’Este come Miglior Cantautrice Femminile 2010. Si esibisce, quindi, in un mini live nell’auditorium della Polisportiva di Cavriana (Mantova) dividendo il palco, tra gli altri, con Flavio Oreglio.